Firenze, aprile 2019 - firmato in Prefettura il protocollo di intesa per la prevenzione dell'usura e dell'estorsione;
tra i sottoscrittori anche UAI Firenze che partecipa all'Osservatorio Provinciale. 

 

Il presidente di UAI Firenze, dott. ing. Claudio Nobler, durante la firma del protocollo di intesa per la prevenzione dell'usura e dell'estorsione, al tavolo con la prefetto di Firenze Laura Lega, il sottosegretario di Stato all'Interno Luigi Gaetti e la commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.

 Il protocollo d'intesa è stato firmato il 1 aprile 2019; il 16 aprile 2019 si è tenuta in prefettura alla presenza del prefetto di Firenze la prima riunione dell'Osservatorio Provinciale costituito tra i firmatari del protocollo stesso.

Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi alla nostra Associazione.

Riportiamo di seguito i comunicati stampa della Prefettura.

 

Firenze, 18 aprile 2019 - COMUNICATO  STAMPA DELLA PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI FIRENZE 

LOTTA ALL'USURA - COSTITUITA LA CABINA DI REGIA

Obiettivo: rafforzare le strategie di prevenzione per tutelare piccole imprese e famiglie.


Si è costituito in Prefettura l’Osservatorio Provinciale che ha il compito di monitorare l’attuazione degli obiettivi previsti dal “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell'ambito metropolitano di Firenze”. Alla prima riunione, che si è tenuta il 16 aprile a Palazzo Medici Riccardi, hanno partecipato tutti i soggetti firmatari, tra i quali Banca d’Italia, ABI, Camera di Commercio, associazioni di settore e di categoria, ordini professionali e i rappresentanti degli istituiti bancari aderenti.
All'inizio dei lavori, è stata effettuata una riflessione a più voci sull'andamento del credito nella provincia fiorentina, attraverso l’analisi dei dati di Banca d’Italia, della Fondazione Toscana Prevenzione Usura e delle esperienze vissute sul territorio. 
E’ stato poi fatto il punto sulla realizzazione del servizio di front-office a cui imprese e famiglie possono rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell’usura; la creazione della figura del “facilitatore”, di cui si doteranno le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, per far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa; il referente bancario per i finanziamenti; la promozione del micro-credito per favorire l’inclusione finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione.
Molta attenzione è stata dedicata alle iniziative di informazione e di educazione finanziaria nei confronti in particolare delle piccole imprese e delle famiglie. In quest’ottica, saranno messe a punto attività di divulgazione per accrescere la cultura di azienda e la conoscenza dei percorsi corretti da seguire nell'accesso al credito. Iniziative analoghe saranno intraprese verso i consumatori (anche quelli più giovani con campagne mirate nelle scuole), allo scopo di accompagnarli in una gestione responsabile del denaro, per evitare forme di sovra-indebitamento che
possono aprire la strada a canali irregolari di finanziamento.
Positivo il clima di confronto nel quale si è tenuto l’incontro, al termine del quale tutti i partecipanti hanno condiviso, in uno spirito di fattiva collaborazione, di proseguire sulla linea delineata nel corso di questo primo appuntamento.
Il “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell'ambito metropolitano di Firenze” è stato firmato a Palazzo Medici Riccardi lo scorso 1° aprile, al termine di una giornata di lavoro alla quale hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il sottosegretario Luigi Gaetti e il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.

 

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Firenze, 1° aprile 2019 - COMUNICATO  STAMPA DELLA PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI FIRENZE 

LOTTA ALL'USURA

Firmato in Prefettura un protocollo che punta alla prevenzione.

Venticinque enti del territorio, tra istituzioni, associazioni di categoria e ordini professionali, oltre a sedici banche, hanno siglato stasera a Palazzo Medici Riccardi il “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell'ambito metropolitano di Firenze”.

La firma è stata preceduta, nella mattinata, da un vertice convocato dal prefetto Laura Lega per un’analisi di questi fenomeni con i prefetti toscani, il procuratore generale della Repubblica Marcello Viola, il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Firenze Giuseppe Creazzo, incontro a cui ha partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con gli interventi, nell'ordine, del prefetto Laura Lega, del procuratore Giuseppe Creazzo, del sostituto procuratore generale Domenico Manzione, del direttore dell’Ufficio Prevenzione Reati Finanziari del ministero dell’Economia e delle Finanze Lavinia Monti e del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio. Presente il sottosegretario di Stato all'Interno Luigi Gaetti, che ha concluso la giornata.

L’intesa siglata stasera è di ampia portata. “Non è un punto di arrivo, ma di partenza”, ha sottolineato il prefetto Lega, “per attivare una rete solida, fattiva e concreta che metta in sicurezza questa provincia e offra un supporto ai piccoli imprenditori e alle famiglie nei momenti di difficoltà finanziaria”. Si tratta di un work-in-progress, un patto aperto ad ulteriori adesioni. L’obiettivo è quello di far conoscere meglio gli strumenti messi a disposizione dalla normativa e favorire l’accesso al credito lecito. In Toscana, peraltro,  il fenomeno non appare allo stato allarmante: il dato complessivo delle estorsioni, scandito in un quadriennio, registra 2312 denunce con un deciso decremento: sono passate dalle  700 del 2015 alle 451 del 2017, per risalire a 564 nel 2018. Stesso trend in calo per quanto riguarda i reati di usura: sempre nel quadriennio, sono state complessivamente 41 le denunce (diminuite dalle 17 del 2015 alle 6 del 2018). Nel riciclaggio, il rapporto invece si inverte: le denunce sono cresciute dalle 233 del 2015 alle 257 del 2018, con un picco nel 2017 (400). Da considerare che per il 2018 i dati non sono ancora consolidati.

Numeri bassi che fanno pensare a un fenomeno ancora sottotraccia, a cui prestare la massima attenzione: le persone in difficoltà finanziaria provano disagio a dichiarare la loro situazione, spesso ricorrono a forme opache di finanziamento e poi hanno timore di denunciare quando diventano vittime di episodi di usura ed estorsione. Inoltre c’è un altro aspetto da considerare. In questa regione la presenza della criminalità organizzata non è strutturata in maniera radicata e pervasiva e il fenomeno criminale agisce in modo da non destare un preallarme sociale. “Per questo, in parallelo all'azione estremamente importante delle forze di polizia e allo straordinario impegno dell’autorità giudiziaria, ha detto Lega, occorre agire sempre di più sulla prevenzione.” 

Tra i punti salienti del patto: un front-office a cui le persone potranno rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell’usura e la figura del “facilitatore”, di cui potranno dotarsi le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, che avrà il compito di far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa.

Proseguirà inoltre l’attività dell’Osservatorio Provinciale che, grazie all’apporto di tutti i soggetti firmatari dell’accordo, fungerà da vera e propria cabina di regia per promuovere una serie di iniziative di informazione corretta a favore dei consumatori, di educazione finanziaria e di contrasto della pubblicità ingannevole in tema di concessioni di credito. Non solo, l’Osservatorio monitorerà l’applicazione del protocollo in modo da individuare, d’intesa anche con le banche, le più appropriate strategie di prevenzione e contrasto dell’usura.

Al sistema bancario, ha detto Lega,  è attribuito oggi un ruolo delicato e strategico di promozione dei territori. Ferme restando sia l’esigenza di garantire la redditività degli investimenti e degli affidamenti, che la verifica della piena solvibilità dei debitori, le banche oggi devono valorizzare il proprio “ruolo sociale” nel quadro del principio di “responsabilità sociale dell’impresa”. Ciò consentirà, ha concluso il prefetto,  un maggior accesso al credito “sano” da parte delle famiglie e delle imprese, così da evitare il ricorso a canali di finanziamento opaco e criminale, a cui spesso porta il credit crunch”.

 

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TESTO COMPLETO DEL PROTOCOLLO DI INTESA per la prevenzione di usura ed estorsione - Prefettura di Firenze - UAI Firenze e altri Enti e Associazioni - 1 aprile 2019